Ulcere Arteriose
UlcerePublished September 27, 2010 at 11:22 am 1,537 CommentsLe ulcere arteriose costituiscono il 10% delle lesioni vascolari nell’arto inferiore. Generalmente dipendono da una insufficienza arteriosa secondaria alla malattia aterosclerotica. Si definiscono anche ulcere ischemiche.
L’insufficienza arteriosa periferica cronica è una sindrome clinica legata alla riduzione della portata ematica distrettuale di uno o di entrambi gli arti secondaria nell’80% dei casi ad aterosclerosi e nel restante 20% ad altre cause (es. infiammatorie) per le quali restano validi gli stessi concetti fisiopatologici ed etiopatogenetici.
La malattia aterosclerotica è caratterizzata dalla deposizione sulle pareti arteriose di un ateroma che progressivamente ne restringe il lume. Ne conseguono modificazioni d’ordine emodinamico macro e microcircolatorio, reologico, coagulativo e tissutale che configurano la malattia condizionandone lo stato di compenso o di non compenso.
Le arteriopatie obliteranti croniche sono caratterizzate da una evoluzione relativamente lenta delle lesioni steno ostruttive permettendo inoltre l’instaurarsi di meccanismi compensatori che possono efficacemente rallentare la progressione del processo ischemico.
In termini emodinamici una stenosi diventa potenzialmente capace di provocare una sintomatologia ischemica quando il restringimento del lume arterioso è tale da provocare un gradiente pressorio a monte e a valle della lesione con una riduzione del flusso. Questo si verifica quando l’area trasversa del vaso è ridotta almeno del 75%.
La stenosi arteriosa cronica se è al di sotto del 60%-70% del lume vascolare, non determina sofferenza del tessuto a valle, grazie a meccanismi di compenso quali:
- Aumento velocità di flusso;
- Formazione di circoli collaterali;
- Adattabilità dei tessuti all’ischemia.
L’ischemia può comparire durante la richiesta di maggior perfusione, come avviene nell’esercizio fisico. Con l’estendersi delle lesioni steno-ostruttive ed il fallimento dei compensi. La patologia ischemica è in genere caratterizzata dal dolore a riposo o durante la deambulazione, seguito dalle lesioni trofiche.
L’ulcera arteriopatica presenta una evoluzione tipicamente rapida ed evolutiva verso la gangrena. Le sedi più colpite sono quelle acroposte, più soggette a traumi o decubiti:
- - Dita;
- - Avampiede;
- - Calcagno;
- - Malleoli;
- - Versante anteriore della gamba.
Segno premonitore dell’insorgenza di un danno ischemico è rappresentato dall’incremento termico della cute per improvvisa e critica congestione venulare e capillare.











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